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Sono nata su questa pagina web, sono nata ai tuoi occhi di navigatore. Questa pagina è la terra in cui i pensieri verranno seminati, forse germoglieranno, forse se ne raccoglieranno i frutti o solo, rimarranno come fiori da guardare. Se voi viandanti, avrete voglia di fermarvi in questo luogo, sarete i ben accetti. Ecco, questo è un luogo, non solo per me, ma anche per tutti voi. Con curiosità di quel che sarà, aspetterò domani. All the love.

La casa, il bosco, il professore

C'era una casa o meglio, una grande villa in un bosco che costeggiava una strada che io percorrevo spesso. Si diceva messa in una chiesa-villa ottocentesca e all'ingresso c'era una ragazza(molto simile alla mia prof di greco-latino del ginnasio) che fermava i partecipanti all'ingresso, per chiedere se avessero scritto una lettera con dei pensieri riguardanti la pace. Invero io vedevo fermare due ragazze. All'interno della chiesa-villa ottocentesca, iniziava la funzione religiosa e la gente iniziava a leggere le proprie lettere. Frattanto, vicino a me c'erano due "paladini della giustizia"(molto alla matrix, con tanto di piroette nell'aria) che vigilavano perché, dicevano, c'era qualche complotto che avrebbe potuto rovinare il momento. Tra di loro c'era, sospesa nell'aria una bicicletta(praticamente quella di mio nonno). Dopo di che, all'uscita da questa chiesa, mi fermava un vecchietto(stile Pirandello), che io sapevo essere un professore e che mi chiedeva se avessi mai visto quella villa vicino al bosco. Io rispondevo che si, la vedevo spesso, perché spesso passavo di lì, ma che non ne avevo mai visto la facciata, poiche si trovava dall'altra parte della strada e, per quanto mi fossi inoltrata nel bosco, non ero mai riuscita a vederla. A quel punto, l'anziano prof. mi indicava un punto in cui guardare ed ecco, vedevo la faciata della villa (bellissima) che cambiava colore(tra il giallo ed il rosso) in un gioco di luci come zampilli di fontana. Davanti a questa villa, vedevo passare, sulla bicicletta(del nonno) le due ragazze che erano state fermate davanti alla chiesa. Poi la scena si è spostata nella casa dove ho vissuto l'infanzia/adolescenza e, seduti sul divano, c'erano, abbastanza felici, il prof ed una delle due ragazze(che era bionda).  Io offrivo loro un vassoio con cioccolatini, castagne e qualcosa di colorato(forse confetti). Andavo in cucina e lì trovavo mia madre che lavava pentole, una montagna di pentole. Le dicevo dei due ospiti(che invero c'eravamo ritrovati in casa senza preavviso e senza invito). Lei mi diceva di portar loro del te, cosa che facevo, ma insieme portavo anche dei  biscottini, ma il prof mi diceva di togliere i biscotti: troppo dolci. Io insistevo, perché i biscotti andavano bene insieme al tè. Lui acconsentiva a farmeli posare sul tavolino e commentava che, tanto, li avrei poi potuti togliere quando loro due sarebbero andati via.

Trapianti di fegato

La scorsa notte ho sognato di operare tre persone per un trapianto di fegato. Una volta impiantato, lo vedevo subito svilupparsi.

E nel corso della giornata, ho avuto tre buone notizie che, speriamo, si sviluppino bene :D

Il sogno di questa notte

Il mio sogno di questa notte, era ambientato negli anni '70 e c'erano 3 coppie di fidanzati, i quali discutevano tra loro di qualcosa riguardante il sesso e, una delle donne era un pò reticente nel parlarne e di questo, gli altri, se ne meravigliavano.

Le 3 coppie si avviavano verso una scuola, che era una sorta di sfera sospesa nell'aria, a cui si accedeva mediante una scala a pioli, in ferro arrugginito.

A questo punto c'ero anch'io nella scena, in compagnia di 2 amici delle superiori: Sabrina e Mimmo. Eravamo preoccupati, perché c'erano in giro 3 tipi loschi che incendiavano cose e case e che erano contro Dio.

Fuggivamo tutti.

E io ero in ogni auto: in quella rossa, ero la fidanzata di uno delle 3 coppie; in quella blu, ero una sorta di angelo protettore; poi ero me stessa nel ruolo di figlia, in quella dei miei genitori, che invero, non era un'auto, ma un bicchiere di vetro, con volante nero e sedili in vetro; nell'auto verde/nera(il colore cambiava) ero me stessa ed ero alla guida, ma l'auto procedeva a marciaindietro e, le 3 coppie, più qualcunaltro, che erano con me, mi spiegavano che era normale fosse così...E quindi io guidavo, guardando dietro: fuggivamo per viottoli di campagna...sino a che mi fermavo in uno spiazzale di cui ricordo solo l'asfalto. E qui incontravamo i 3 piromani anti-Dio.

In particolare, uno di loro attirava la mia attenzione: era alto e possente, quasi obeso, con capelli neri e ricci e uno sguardo cattivo e bestemmiava. Gli altri 2, erano minuscoli, in confronto a lui e quasi parevano suoi succubi. Cattivi, ma succubi.

Ecco, mentre gli altri 2 cattivi, lottavano con le coppie di fidanzati e i miei ex compagni di scuola,  con fuoco e bestemmie, tra me e il tipo possente, avveniva una sorta di lotta. Egli si scagliava contro di me, ma non riusciva a sfiorarmi(era come se ci fosse una sorta di alone protettivo intorno a me), imprecava contro Dio e io, per contro, inviavo benedizioni: ero davvero sfinita...e mi sono svegliata...